gioco di ruolo - Night at the Roles Playing

“Night at the Roles Playing” è un piccolo gioco di ruolo che ho creato per “festeggiare” con alcuni amici la notte di Halloween nel 2016.

Volevo creare un gioco di ruolo che permettesse a ciascun giocatore di raccontare la grandiosa storia del proprio personaggio, di far vivere i personaggi in un unico racconto/gioco, di lasciare a ciascun giocatore il pieno controllo del proprio personaggio e della sua storia, di incoraggiare la condivisione del gioco e delle storie. L’esperienza si doveva fondare sull’equilibrio tra preparazione al gioco e improvvisazione nel gioco, in modo che l’attenzione di tutti i giocatori fosse sempre presente e stimolata alla creazione di un racconto condiviso.

Ho iniziato ad abbozzarlo a Ottobre 2016, completando la prima bozza del gioco in pochi giorni, in modo da riuscire a provarlo a Novembre.

Il primo test è stato molto divertente e mi ha permesso di individuare parecchie criticità su cui ho lavorato nei mesi successivi.

Uno dei punti critici del gioco era proprio la definizione di cosa significasse “la grandiosa storia del proprio personaggio”.

Credo che tutti i giocatori di giochi di ruolo tradizionali abbiano una propria idea intuitiva di cosa possa significare. Durante i test ho notato, però, che non tutti i giocatori condividono la stessa idea. Per alcuni la grandiosa storia del personaggio viene vista come “il passato del personaggio”: tutto ciò che è successo fino al momento prima di giocare. Per altri è quello che il giocatore desidera succeda in futuro al proprio personaggio. Altri hanno una visione più agganciata al gioco, per cui la grandiosa storia del personaggio è quella che il gioco stesso permetterà di creare. Altri ancora vedono la storia come elemento conseguente al raggiungimento, o meno, di obbiettivi. Più incontravo giocatori, più mi rendevo conto che dovevo chiarire per bene ciò che cercavo di far giocare. Non potevo più affidarmi all’idea intuitiva iniziale della “grandiosa storia del proprio personaggio” perchè alcuni approcci soffrivano di un eccesso di dettagli, altri al suo opposto di eccessiva vaghezza, alcuni erano troppo deterministici, e altri eccessivamente caotici.

Per “Night at the Roles Playing” volevo che ogni giocatore potesse immaginare la storia del proprio personaggio come se fosse un racconto autoconclusivo prima di iniziare a giocare, o più coerentemente prima dell’incontro con gli altri giocatori. Volevo che le varie storie fossero scoperte, e non svelate, dai giocatori durante il gioco. Volevo, quindi, che anche il giocatore che aveva immaginato la storia del personaggio non ne conoscesse tutti i dettagli. Volevo che le storie nascessero dal contributo di tutti i giocatori, lasciando i giocatori all’interno del racconto tramite i propri personaggi.

Definiti gli obbiettivi, mi sono concentrato sulla definizione della “grandiosa storia del proprio personaggio”. Prima di tutto ribattezzandola con qualcosa di più breve, e forse un po’ abusato: traccia. Non potevo certo continuare a scriverla per esteso e trovarmi poi con troppi refusi da correggere :d.

L’idea della traccia ha così cominciato a prendere forma: un po’ storia del personaggio, un po’ idea di cosa un giocatore desiderasse.

In “Night at the Roles Playing” la traccia è l’idea primitiva del personaggio e della sua storia: quella scintilla che trasforma un personaggio in un protagonista ritenuto interessante dal giocatore che la propone. E’ un miscuglio di elementi conosciuti e sconosciuti, per certi versi messi alla rinfusa in un calderone.

Nel manuale del gioco la traccia è presente in tutti i capitoli come elemento portante – come in effetti è durante il gioco – e ogni elemento del gioco è legato ad essa.

Durante il gioco, con il contributo di tutti i giocatori, la traccia si trasforma in storia; lo fa perdendo elementi e guadagnandone altri, creando connessioni (tra eventi e altre tracce) e rimuovendone altre. Questa trasformazione è il cuore di “Night at the Roles Playing” in cui giocare diventa narrare un racconto che si “crede” di conoscere sin dall’inizio, scoprendo invece di averne avuta solamente una vaga idea.

Ho lasciato il manuale e le schede di gioco di “Night at the Roles Playing” accessibili in openbeta. Nel caso voleste vedere come ho implementato l’idea, magari aprendo una discussione al riguardo, oppure voleste solamente giocarci scaricateli da qui.

#NightAtTheRolesPlaying ha un suo gruppo facebook dedicato, popolato dai gentili playtester che si sono offerti in sacrificio.

Nel caso partecipaste ad uno di questi eventi, potremmo provarlo insieme:

  • FantOsioka! – evento organizzato da Fantasika! il 20 Maggio dalle 20:00 al Centro Giovanile Petrocchi in Via Petrocchi, 24046 Osio Sotto
  • Torrecon 2017 – evento organizzato da La torre d’Avorio il 4 Giugno dalle 10:00 in Palazzo Cigola Martinoni in Via Roma 19, 25020 Cigole

Giulio Gargioni

Designer sperimentale di giochi di ruolo, vincitore del premio Remo Chiosso 2013, insieme ad Ivan Bonizzi, con il murderparty “Notizie dall’Artico”, ideatore e co-organizzatore della manifestazione “Crema di Giochi”.

Convive con tre piccoli fratellini verdi divoratori di dolci e ricopre il ruolo di “Sacro Portatore del Crocchino” per il clan dei j’zarghi.

Incidentalmente anche ingegnere Software e Firmware per Strumenti di Misura Embedded.