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appunti sull’immedesimazione

Ci sono domande che non si lasciano chiudere facilmente.

Non scompaiono nemmeno quando si smette di cercare una risposta precisa; restano sullo sfondo, tornano in momenti diversi, cambiano forma insieme a chi continua a portarsele dietro. Questo spazio nasce più o meno così.
Non come una guida, e neppure come un discorso compiuto. Piuttosto come un percorso fatto di appunti, tentativi, prove riuscite solo in parte, errori che hanno lasciato più traccia del previsto.

Ogni testo che trovi qui prova ad avvicinarsi allo stesso punto, ma senza pretendere di fermarlo una volta per tutte.
Quel punto, per me, ha a che fare con il modo in cui una storia viene vissuta mentre accade. Con ciò che passa tra le persone quando si gioca. Con quei momenti in cui non è più così chiaro dove finisca la costruzione e dove cominci l’esperienza.

Non c’è una teoria già chiusa ad aspettare in fondo a queste pagine. C’è piuttosto un movimento, a volte più netto, altre volte quasi impercettibile, che negli anni mi ha portato a provare, togliere, ripensare, ricominciare.

Si può entrare da qualunque punto. Ma, se un filo esiste, è quello che lega queste pagine tra loro: non una risposta, bensì il tentativo di restare abbastanza vicini a una domanda da vedere, almeno per un istante, che forma prende quando smette di essere soltanto teoria.