starchildrenArriva l’autunno e con esso il tempo di riordinare la scrivania. Tra i tanti progetti completati, i tantissimi in corso e le idee ancora abbozzate, ho ritrovato il racconto che avevo presentato in occasione dell’evento il Circolo degli Incanti. Indeciso su come e dove archiviarlo, ho chiesto l’opinione dei miei amici nella vita reale e in quella “social”; l’autunno è una stagione un po’ strana, le foglie cominciano a colorarsi di mille nuovi diversi colori, mentre i miei capelli mi ricordano il tempo che passa, scandendone gli attimi cadendo. Non credevo che qualcuno avrebbe risposto veramente all’appello. E invece, ancora una volta, sono rimasto piacevolmente stupito; tutti mi hanno spronato a non lasciare il racconto chiuso nel cassetto, nonostante molti non avessero avuto l’occasione di ascoltarlo in occasione dell’evento. Praticamente sulla fiducia. Non sapendo dove pubblicarlo, ho pensato che il blog fosse il luogo più adatto.

Questa breve prosa, infatti, vuole anche in parte rispondere alla domanda che talvolta mi viene posta: che tipo di gioco di ruolo fai?
Ecco, questo è ciò che, per ora, si avvicina di più a cosa intendo, con tutti i limiti che una prosa può avere nei confronti di uno strumento molto più potente a livello espressivo come può essere il gioco di ruolo.

Buona lettura e, se vi va di commentare poco più sotto, siete benvenuti.

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