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Nel silenzio, immersi nella quiete, circondati dagli antichi sapienti, acconciati da mani morenti. Quivi il circolo degli incanti risiede intonso da millenni, luogo in cui antichi erranti si incontrano, raccontandosi le loro passate o future gesta, cogliendo l’attimo che vivi li rende agli altrui occhi, prima di eclissarsi nuovamente nelle loro memorie.

Il Cristallo dell’Aleph organizza un evento in cui l’interpretazione, l’improvvisazione, la capacità di raccontare ed inventare storie saranno il fulcro della più stimolante esperienza ludica di questa calda estate.

Ciascuno dei partecipanti interpreterà un personaggio la cui storia sarà scritta dal partecipante stesso nei giorni precedenti all’incontro: vagabondi nelle lande sterminate, eroi dalle grandiosa gesta oppure fantasmi di un destino meschino. Ogni personaggio sarà completamente a disposizione del partecipante, che narrerà sempre in prima persona la sua storia, il suo destino, ascoltando a sua volta quello degli altri.

Ascolteremo storie di sapienti, di eroi, di bambini, di diavoli e di angeli e di tutto ciò che i nostri occhi riuscirono a vedere e le nostre bocche riusciranno a narrare.

Ogni personaggio nel corso del proprio peregrinare nelle vie della vita, ha incontrato il circolo e vi è entrato. Costretto da mani crudeli, o di sua sponte, cercando di sfuggire ad un destino crudele, o alla ricerca di un oggetto che gli permettesse di sconfiggere una grave minaccia… o semplicemente per trovare sollievo narrando le proprie o ascoltando le altrui gesta.

Aggiornamento: a causa del caldo torrido di questi giorni, l’evento è stato spostato al Parco Chiappa in via Monte di Pietà, 16 a Crema e si terrà alle ore 15:30. Trovate qui la mappa.

per essere chiari

Poche sono le regole principali:

  • raccontare una storia, quella che per ogni partecipante è la storia più bella, commovente, triste, eroica, drammatica, divertente che abbia mai pensato. Un racconto narrato senza sosta in non più di venti minuti, nel silenzio di chi ascolta
  • un racconto non può essere interrotto e ripreso in un momento successivo; tutto si racconta nei venti minuti a disposizione. Niente altro potrà essere raccontato dopo o prima del proprio tempo
  • ascoltare educatamente le storie di tutti gli altri partecipanti, senza muoversi, senza distrarsi o distrarre. Lasciarsi rapire dal racconto che si ascolta

Il gioco prevede l’interpretazione di ognuno dei partecipanti nel racconto, magari in prima persona. Non si avrà, durante il gioco, alcun momento di pausa.

Nessuno conoscerà le storie degli altri viaggiatori prima dell’incontro. Il circolo sarà il loro unico ponte.

Saremo a tutti gli effetti contastorie nel vero e più autentico significato del termine.

La partecipazione all’evento è assolutamente gratuita, a parte il biglietto di ingresso al Parco stesso. Il Cristallo dell’Aleph ha a disposizione un certo numero di sconti per l’ingresso che saranno consegnati ai partecipanti.

Il gioco si svolgerà dalle ore 9:00 di domenica 16 Luglio 2015 al “Parco Giardino Sigurtà” in Via Cavour 1 – 37067 Valeggio sul Mincio (Verona) Italia. Per chiunque voglia partecipare, iscrivetevi seguendo questo link. La partecipazione al gioco è assolutamente gratuita, ad eccezione del costo di ingresso al parco.

Aggiornamento: a causa del caldo torrido di questi giorni, l’evento è stato spostato al Parco Chiappa in via Monte di Pietà, 16 a Crema e si terrà alle ore 15:30. Trovate qui la mappa.

qualche suggerimento

Questa è un’occasione per raccontare ed ascoltare racconti; per cui è buona cosa evitare di imbastire dialoghi con gli altri partecipanti; il tempo a disposizione è limitato e il dialogo impedisce il progredire della storia, oltre che distrarre i narratori stessi – sia quello che sta narrando, sia quelli che hanno già narrato o narreranno.

Chi racconta dona una storia a chi ascolta. Può succedere che talvolta non si capisca una frase del racconto. E’ possibile chiedere di ripetere, ma non ci si dilunghi in spiegazioni.

Affinchè il “circolo degli incanti” sia, sia stato e continui ad essere crocevia di meravigliosi racconti, è necessario che nessuno dei narratori racconti “cosa” esso sia. Il “circolo degli incanti” non è – e non può in alcun modo essere – raccontato dai narratori. E’ possibile citarlo, ma non raccontarlo o spiegarlo. Esso semplicemente è.

Le parole chiave sono racconto ed ascolto. Ciascuno dei narratori racconta una storia completa, e può farlo anche parlando in prima persona. Ma il raccontare una storia non significa essere su un palco interpretando un personaggio, attendendo un evento di qualsiasi natura esso sia (colloquio con altri, evento particolare…), non significa ricercare il proprio “io” interiore, non significa tentare di improvvisare qualcosa nella speranza che altri giocatori interagiscano poichè questi saranno in silenzio ad ascoltare.

Venti minuti di narrazione possono apparire tanti, ma in realtà sono pochissimi per raccontare una storia. Non tentiamo di catturare la scena, poichè essa sarà sempre e solo di chi sta raccontando, e sarà nostra quando sarà il nostro turno.

Che le nostre storie ci rendano vivi ancora una volta.

Giulio Gargioni

Designer sperimentale di giochi di ruolo, vincitore del premio Remo Chiosso 2013, insieme ad Ivan Bonizzi, con il murderparty “Notizie dall’Artico”, ideatore e co-organizzatore della manifestazione “Crema di Giochi”.

Convive con tre piccoli fratellini verdi divoratori di dolci e ricopre il ruolo di “Sacro Portatore del Crocchino” per il clan dei j’zarghi.

Incidentalmente anche ingegnere Software e Firmware per Strumenti di Misura Embedded.