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Ara Octavius – Torri di Nebbia ha avuto termine. Mesi di lavoro, nel costruire l’avventura, i personaggi, il manuale, per studiare l’avventura… senza contare la distruzione delle labili menti dei narratori tutti. E alla fine abbiamo avuto anche dei vincitori (per fortuna ;) )

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Ara Octavius - torneo di gioco di ruolo interpretativo

Ecco finalmente i profili dei personaggi che saranno i protagonisti del racconto “Ara Octavius – Torri di Nebbia”, del torneo di gioco di ruolo interpretativo omonimo.

Scegliete l’identità che preferite interpretare e comunicatecelo iscrivendovi al torneo tramite il link in alto a sinistra (oppure qui), oppure il giorno stesso del torneo alle ore 13.00.

accademia della pioggia dei pensieri

societa dell’ombra

ruota della vita

lama scarlatta

frecce della natura

bilancia degli dei

velo purpureo

Avrete bisogno dell’arcana sfera chiamata “adobe reader”
(scaricabile da www.adobe.com) per poter leggere questi antichi testi…

Il torneo prevederà squadre di cinque protagonisti; le partite si svolgeranno seguendo regole che non appartengono ad alcun gioco di ruolo codificato commercialmente. Utilizziamo una regolamentazione che vi sarà presentata all’inizio del torneo, cosi’ da rendere tutti i giocatori alla pari. Tenete in considerazione che l’interpretazione avrà il massimo peso, tanto è vero che una azione dettata da interpretazione del personaggio permetterà di evitare di lanciare dei dadi, ed il suo esito potrà essere deciso immediatamente. Ciascuno di noi predilige l’interpretazione e l’eventuale “spettacolarità” dell’azione, a patto che sia coerente con il personaggio e la situazione in cui ci si trova.

A fine torneo verrà redatta la classifica della miglior squadra e dei migliori interpreti.

La valutazione sarà fatta dai narratori e terrà in considerazione, tra i tanti parametri, in particolar modo l’interpretazione, la collaborazione alla soluzione dell’avventura, e quanto nell’avventura si è riusciti a scoprire.

L’avventura è stata tarata e provata numerose volte per essere risolvibile in tre / quattro ore ben giocate, ma non per questo è particolarmente semplice o banale.

Il torneo si terrà il giorno 15 Maggio 2011 presso la “Contrada la Torre” in Via Troncone 1, Mortara (PV)

Ore 13.00 introduzione con raccolta ultime iscrizione e formazione delle
squadre di giocatori.

Ore 14.00 inizio del torneo.

Ore 18.00 termine del torneo.

Ore 19.00 (circa) premiazione.

Consigliamo vivamente di leggere con attenzione tutte le note sul torneo già pubblicate e quelle che arriveranno nella categoria “maeander”. Questa lettura è già l’inizio del gioco; vi fornisce l’ambientazione, e grandi consigli che saranno utili alla risoluzione positiva del tutto.

Lasciatevi poi ispirare dai profili dei personaggi. Se accettate un consiglio, leggeteli tutti… contengono anch’essi background di gioco!

Aspettiamo le vostre preferenze.

“Ara Octavius – Torri di Nebbia” vi attende

Per l’immagine: “il Cristallo dell’Aleph”
Ara Octavius – Torri di Nebbia

Corporazione - Accademia della Pioggia dei Pensieri

Sacrificio.

Una parola semplice. Il cui significato, malgrado sia tutt’altro che complesso, sfugge a molti. Incredibile come ci accusino della semplicità della nostra mente quando loro stessi non afferrano questo concetto cosi pieno di sacralità. Una missione, un dispaccio, una goccia di ceralacca e un sigillo. E un luogo molto lontano. Questo è sacrificio, che racchiude il nostro mondo e la nostra vita.

Questi erano i suoi pensieri quando udì il primo canto d’uccello notturno spezzare il silenzio selvaggio. Si stirò lentamente, un muscolo alla volta, dal collo forte fino alle dita artigliate dei piedi. Calava la sera, era ora di ricominciare a muoversi.
Si avvolse intorno il grande mantello da viaggio perché non si impigliasse nei cespugli e senza alcun rumore s’incamminò nella fitta boscaglia. Pochi momenti dopo non era altro che una fugace ombra che guizzava silenziosamente sotto le fronde, colta di tanto in tanto, e solo per un breve istante, dalla luce della luna che stava sorgendo.

Ci sarebbero volute ancora due notti per arrivare ai piedi delle montagne, e da lì altre dieci per giungere alla meta. L’andatura che aveva appreso dalla Fratellanza non era molto veloce, ma permetteva di coprire lunghe distanze, divorando una millia passum dopo l’altra senza stancarsi.

Sacrificio, pensava camminando lungo il sentiero ancestrale. E io ho sempre avuto e sempre avrò, insieme a tutti i miei Fratelli, l’onore di sacrificare me stesso su questo altare, la gioia di essere arrivato malgrado tutto, a dispetto di ogni imprevisto, adempiendo al mio dovere di messaggero.

Il suo pensiero corse spontaneamente alla Fratellanza. Coloro che non ne facevano parte la chiamavano la Corporazione delle Frecce della Natura. I suoi membri, tutti appartenenti alla dinastia dei Ferali… accompagnati ovunque dal nome di “bestie”. Dicono molte cose sul nostro conto, rimuginò tra sé. Parlano di come siamo rozze bestie… ci insultano in quanto animali e ci temono in quanto pericolosi. Disprezzati per le nostre sembianze, calunniati nei costumi della Fratellanza, considerati peggio che cani idrofobi. Bestie. Taluni ci accusano anche di essere facilmente ghermiti dalla follia… un’antica colpa che da sempre perseguita le nostri stirpi. Come se il corpo forgiasse l’animo, e non il contrario… Ma mentre la gente ama sparlare di come meno di una decina tra i miei Fratelli persero la ragione, sempre si dimenticano di come Noi non conosciamo fallimento, né sconfitta, né ostacolo, non parlano degli enormi sacrifici che ogni giorno affrontiamo in nome del nostro sacro compito.

Bestie.

Ancora una volta, come sempre, il pensiero di quell’appellativo si tramutò in una smorfia e per un attimo le sue zanne rifulsero di luce lunare.

Poi la rabbia si spense. Ricordò che gli stessi che rivolgevano quelle accuse si affidavano unicamente alla corporazione delle Frecce della Natura per portare messaggi, documenti, lettere e notizie da una città all’altra attraverso le terre selvagge. Solo le Frecce della Natura potevano offrire vie di comunicazione sicure. La società degli arroganti umani si reggeva, in realtà, sulle spalle dei disprezzati Ferali.

D’un tratto fu di nuovo acutamente cosciente del mondo che lo circondava. Aveva colto un lieve movimento tra la vegetazione. In un istante la sua possente figura scomparve come un’ombra silenziosa nella notte.

I sensi completamente tesi, rimase perfettamente immobile per un lungo momento.

Sì, eccolo. Proprio sulla via tracciata dagli antenati.

Riconobbe la minaccia dall’odore: non era un altro Ferale, e neppure un animale… era un essere umano. Chissà com’era giunto fin qui. Oh, bé. Non aveva importanza, dopotutto.

Aveva una missione da svolgere. Come per ogni membro delle Frecce della Natura, il suo dovere era portare il messaggio a destinazione in modo rapido e sicuro, o morire nel tentativo. Nulla e nessuno poteva frapporsi.

Valutò per bene la distanza e spiccò un balzo, zanne e artigli straziarono pallide carni…

Si rimise in viaggio. Albeggiava già. La lettera riposava intatta al suo fianco, nel tubo di ottone.

 

“Il Cristallo dell’Aleph”
estratto dal manuale del giocatore per torneo “Ara Octavius – Torri di Nebbia”

Corporazione - Accademia della Pioggia dei Pensieri

Benvenuto, mio stimato parente. Accomodati. Gradisci un cordiale? Spero di non averti arrecato troppo disturbo convocandoti con così poco preavviso. Ma vorrei scambiare qualche parola con te in merito agli affari. No, no – non c’è bisogno che ti alzi, questo non è un vero incontro di lavoro. Si tratta soltanto di una chiacchierata informale, in fondo siamo parenti, no? Vorrei soltanto che tu mi aggiornassi sugli ultimi risultati relativi agli obiettivi economici che ti ho assegnato per quest’anno. Sì, capisco che hai dovuto sostenere delle spese extra per il controspionaggio. E naturalmente mi rendo ben conto che affidarsi a qualcuno di diverso dalle bestie per mandare la richiesta di pagamento supplementare abbia comportato un ritardo eccessivo nella consegna del messaggio, anche se era un buon espediente per non dare nell’occhio. Tuttavia mi è giunta voce che gli affari che ti ho affidato stiano languendo, e vorrei conoscere più in dettaglio la situazione. Certo, certo – la scelta più prudente per non far scoprire la tua manovra era quella di ritardare la consegna all’intermediario per Kharinholos, mi rendo conto. Di conseguenza, la riduzione del margine di profitto e la restituzione di una parte degli interessi non poteva più essere evitata. La prudenza è qualcosa di apprezzabile in certe situazioni. Come fonte di ispirazione per le tue prossime mosse, tuttavia, permettimi di ricordarti alcuni punti del Manifesto dell’Acquisizione, che tutti i membri della nostra famiglia conoscono:

“Chi è destinato a gestire l’impero del denario non può permettersi di essere un vigliacco, perché i vigliacchi non hanno intraprendenza e senza intraprendenza non si può essere dei vincenti nel nostro mondo.

Non esiste cosa che non abbia un prezzo, e non esiste prezzo che Noi non possiamo pagare.

Con la stessa maestria con la quale da quell’unico filo hai realizzato il tuo essere Prezioso Fuso, devi trovare l’Unico filo del mondo col quale tessere la trama e l’ordito che garantiranno ricchezza.”

Questi insegnamenti plasmano l’anima. Concordo con te, non sempre è facile mettere in pratica questi dettami. Perciò ho pensato anche di indicarti un esempio concreto che possa aiutarti nelle tue valutazioni.

Aestas non era un vigliacco, sapeva bene che non doveva affidare ad altri compiti ai quali poteva adempire da solo.

Aestas era un abile mercante. Si dice che soleva ripetere:”Per raggiungere una meta ci sono sempre diverse strade, ma il buon mercante e colui che riesce a trovare quelle che ti garantiscono di raggiungere il tuo risultato è tra queste quella che costa di meno”.

Seguendo questi insegnamenti ha sempre agito: aveva trovato il suo Unico filo della ricchezza… con una cena, una bottiglia di buon vino e un’ampolla dal contenuto opaco e del colore dell’abisso ha tessuto la trama che ha avvolto e avvinghiato il suo rivale, depredandolo di ciò che gli aveva indebitamente sottratto: Kharinolos, regina del Lago e del commercio.
“Gestisci i mercati pubblici di Kharinolos e il dio denario che circola per il mondo passerà sempre tra le tue dita…continuamente…sotto il tuo controllo” era una delle sue massime. Tuttavia, a volte ci sono circostanze che vanno al di là della nostra capacità di affrontarle. Comprendo bene la tua situazione. Lasciami suonare il campanello, mio caro: i miei domestici si prenderanno cura di te con ogni riguardo e ti condurranno al compenso che ti ho fatto prepapare appositamente per riconoscerti i risultati della tua gestione.
Uccidetelo – con ogni riguardo.

 

“Il Cristallo dell’Aleph”
estratto dal manuale del giocatore per torneo “Ara Octavius – Torri di Nebbia”

Ed ecco un altro estratto dall’ambientazione maeander in grado di calarvi nel gioco di ruolo interpretativo del torneo Ara Octavius del 15 Maggio 2011 a Mortara.



 

Corporazione - Bilancia degli Dei

“[...] La corporazione della Bilancia degli Dei esiste da tempo immemore, essendo la sua creazione assai anteriore a quanto generalmente si consideri. La sua strutturazione e la formalizzazione dei suoi compiti istituzionali avvennero in epoca pre-Trattato.
Fonti ufficiali ancorché difficilmente accessibili ad un pubblico meno che privilegiato permettono di collocare con precisione questo evento nell’anno 5 della Datazione Obsoleta (si consulti l’Atto di Riforma del Tempo, promulgato dalla XIV sezione della Commissione Legislativa della Corporazione della Bilancia degli Dei per ulteriori informazioni su questo metodo di datazione). In tale anno, a seguito delle intervenute necessità di snellimento dell’amministrazione centrale, fu deciso e ufficializzato il passaggio di giurisdizione, accompagnato da corrispondente attribuzione di risorse e personale, dalla Corte Imperiale del Diritto e della Legge alla neocostituita Assemblea Giuridica Permanente. Come primo atto ufficiale, la nuova istituzione provvide ad abolire la Corte Imperiale del Diritto e della Legge ed a modificare contestualmente la propria denominazione in Corporazione della Bilancia degli Dei.
[…] Rimane tuttavia da notare che, secondo alcuni riferimenti storici di incerta datazione, i primi nuclei della moderna Corporazione sarebbero assai più antichi e risalirebbero ad un corpus di legislatori ed uno di amministratori di giustizia separati, esistiti in era preimperiale. Tale assetto giurisdizionale, ovviamente, risulta al magistrato di oggi assai obsoleto, primitivo e di limitata funzionalità, a causa dei costanti conflitti di competenza e di interpretazione del codex tra i membri del sistema.
[…] Riferendosi quindi in ogni caso all’istituzione direttamente precedente alla Corporazione della Bilancia degli Dei, si può senza alcun dubbio affermare che l’interpretazione autentica dello scopo dichiarato nei suoi atti fondativi fosse quello di produrre legislazione coerente con se stessa, sanare le difformità in essere, definire criteri stabili di regolamentazione della vita pubblica e privata sia individuale sia collettiva e dirimere i conflitti tra soggetti civici in completo accordo con la legislazione vigente.”

L’Avvocato depose il vetusto trattato di storia del diritto che era riuscito a sotterrare dalle viscere dell’archivio del Tribunale ed ebbe un ghigno. Quell’incompetente, pensò, ha sbagliato nella sua requisitoria. Lo farò condannare per aver mentito al processo.

L’Avvocato si alzò portando via con sé il libro. Pregustava già nella sua mente il cavillo legale con il quale avrebbe tolto di mezzo il suo collega, aprendosi le porte di un nuovo e più prestigioso ruolo nella Bilancia degli Dei, e non si accorse che una pagina si era staccata dal libro ed era scivolata a terra. Non seppe mai che era la pagina seguente a quella che aveva appena letto.

“[...] La ragione per cui tale istituzione fu smantellata, a dispetto degli alti scopi e del suo chiaro ruolo di fondamento della tradizione giuridica moderna in tutte le terre dell’Impero, risiedette nella impossibilità da parte di qualsiasi altra istituzione, ivi inclusa Sua Maestà Imperiale, di impedire che la legiferazione e la giurisdizione venissero piegate ad interessi particolari e personalistici, all’accumulo di potere da parte di funzionari la cui posizione non era direttamente influenzabile dagli accadimenti politici ed istituzionali.
In tal modo furono possibili discrezionalità e corruzione, e fu la stessa Corona Imperiale a comprendere che l’amministrazione della giustizia era in rapida corsa verso la totale arbitrarietà della funzione e verso la distruzione di ogni altro soggetto sociale, culminando quindi nell’autodistruzione.”

 

“Il Cristallo dell’Aleph”
estratto dal manuale del giocatore per torneo “Ara Octavius – Torri di Nebbia”

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